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Ridurre il turnover causato dal burnout

Ridurre il turnover causato dal burnout

L’approccio adottato da Sodexo per fronteggiare il burnout all’interno delle strutture sociosanitarie.

La sindrome da burnout è l'esito di una crescente esposizione a situazioni di stress che interessa principalmente gli operatori e i professionisti impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività che comportano relazioni interpersonali.

Questa si manifesta in un malessere generalizzato che interessa ogni ambito dell’esistenza della persona (corpo, mente, spirito, relazioni), che può raggiungere elevati livelli di guardia.

Sul luogo di lavoro questo può tradursi in un rapporto disfunzionale con i colleghi, nella difficoltà di gestire le proprie attività e, in casi più estremi, nell’impossibilità di mantenere il proprio ruolo.

Per contrastare l’insorgere del burnout e tutelare chi opera nelle strutture sociosanitarie, è importante agire preventivamente, intervenendo in modo sistematico e funzionale sull’ambiente di lavoro e aiutando i lavoratori a gestire e dissolvere lo stress.

Per Sodexo questo si traduce nel creare e mantenere un clima di collaborazione e sostegno, dove viene posta molta attenzione ai turni e ai ritmi di lavoro, alla progettazione di momenti formativi, alla motivazione e al senso di appartenenza.

Katia Francalanza, Responsabile Commerciale del Segmento Sanità, spiega che uno strumento importante a disposizione delle aziende è l’orario part-time, in grado di soddisfare maggiormente le esigenze professionali e personali delle persone che operano nell’ambito socioassistenziale. Fondamentale è inoltre lavorare sull’organizzazione, in modo da ridurre al minimo le notti per ciascun operatore e garantire a tutti il necessario riposo.

Una volta creato l’ambiente adeguato per lavorare serenamente, è importante che il personale possa parlare di “come si sente”, esternando i propri vissuti e le difficoltà affrontante nel trovarsi quotidianamente a contatto con persone sofferenti, affette da patologie inguaribili o disabilità gravi.

In proposito, Mario Marchetti, Direttore Qualità e Sicurezza del Segmento Sanità, afferma: “Non dobbiamo dimenticare il contesto in cui le persone lavorano, l’inevitabile coinvolgimento con il dolore dei pazienti e i problemi degli ospiti. Per offrire supporto alle nostre persone ci confrontiamo con la Direzione sanitaria della struttura e promuoviamo incontri con psicologi ed esperti. Organizziamo corsi di formazione per il personale con moduli dedicati al burnout e ai metodi più adeguati per gestire le richieste, spesso onerose, di pazienti e ospiti, e arricchiamo gli interventi sulla base dei bisogni specifici e delle esperienze vissute dai nostri collaboratori. L’obiettivo è tutelare quanto più possibile l’equilibrio personale, conciliare compiti e tempi di lavoro con le esigenze dei degenti e rispondere loro nel modo più adeguato, senza farli sentire trascurati”.